Il meteo 🌦️ ci aiuta! Analisi dei dati e delle dati satellitari in due giorni particolari.
Analisi della correlazione fra i dati satellitari Sentinel-5P e centralina PM Arduino
Nei post precedenti sono stati messi insieme un po' di pezzi del puzzle 🧩di questo progetto: Arduino, i sensori per le polveri e i dati meteo, la trasmissione di dati a ThingSpeak, l'elaborazione dei dati sull'aereosol rilevato dallo spazio... ora è il momento di metterli insieme!
Un mercoledì da leoni? 🦁
Quasi! Due periodi particolari hanno attirato la mia attenzione nell'analisi:
- Mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio 2026: cambio improvviso del meteo e forte vento di föhn (favonio o "faùgnu" per chi sta leggendo questo blog a delle zie anziane nel Sud Italia😆che sono fra le utenti più assidue del sito)
- Sabato 14 marzo 2026: il giorno del π (3/14 nel formato inglese della data) non poteva passare inosservato: dopo settimane di stagnazione finalmente un evento piovoso ☔significativo!
Perché definiamo "particolari" queste due giornate? Presto detto: sono le poche occasioni in cui i valori di particolato sono precipitati rapidamente e, in qualche caso, pressoché annullati.
La curiosità è alla base della ricerca! Perché è successo? Si è danneggiato il sensore laser o Arduino non riceve più dati? Colpa del gatto del vicino? Sono proprio così basse le polveri sottili? Ma a 800 km di altezza 🛰️ se ne sono accorti anche i satelliti Sentinel o è un effetto solo... terrestre?
Iniziamo ad analizzare le nostre fonti e diamo delle risposte 💡
Le informazioni meteo
Prima di iniziare con l'analisi vera e propria, è doveroso citare e ringraziare chi ha curato il sito dell'Osservatorio Meteorologico del Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, situato nella sede di via Pietro Giuria.
L'analisi delle condizioni meteo e lo studio della loro correlazione con la concentrazione di particolato sono stati facilitati dai grafici disponibili sulla pagina dei dati principali.
Queste mini-serie storiche si sono rivelate molto utili nello studio di questi due fenomeni particolari e hanno integrato le rilevazioni locali del sensore DHT11 per la temperatura e l'umidità relativa..
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| Sito dell'Osservatorio Meteorologico del Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino |
Primo episodio: "La forza del vento" 🪁
Iniziamo con l'analisi degli eventi e dei dati relativi al pomeriggio del 19 febbraio.
Qui di seguito i grafici dei valori rilevati dai sensori di Arduino...
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| Valori rilevati dai sensori di Arduino - 19/20 febbraio 2026 |
... e quindi quelli di correlazione fra PM e velocità del vento / pressione atmosferica rilevate dalla stazione meteo del Dipartimento di Fisica.
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| Pressione atmosferica - stazione meteo Dip.Fisica |
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| Velocità del vento - stazione meteo Dip.Fisica |
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| Correlazione fra concentrazione PM e velocità del vento -19/20 febbraio |
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| Correlazione fra concentrazione PM e pressione atmosferica -19/20 febbraio |
Correlazione PM vs Velocità del Vento
In questo primo grafico, ho sovrapposto l'andamento delle polveri (linea rossa) con il trend della velocità del vento (linea blu tratteggiata) estratto dai grafici della stazione meteo di Fisica.
- L'evidenza: si nota come esattamente alle ore 13:00 del 19 febbraio, nel momento in cui il vento inizia a rinforzare superando i 5 m/s, il sensore PMS5003 registra un crollo immediato dei livelli di PM, che passano dalla saturazione (valore 88) a circa 60.
- La conferma: Quando il vento cala la sera del 19, le polveri tornano a salire istantaneamente. Un fenomeno simile, ancora più marcato, si ripete la mattina del 20 febbraio.
Dati Interni: PM vs DHT11 (Temperatura/Umidità)
Il secondo grafico mostra la relazione tra le polveri e i parametri locali del sensore DHT11 connesso ad Arduino.
- Effetto Convezione: Il calo delle polveri dalle ore 12:00 alle 14:00 coincide con il picco di temperatura (linea arancione) ed il minimo di umidità (linea verde).
- Analisi: L'aria più calda e secca tende a salire (moti convettivi), favorendo la dispersione degli inquinanti verso l'alto, mentre l'umidità elevata della notte tende a "tenere a terra" le polveri, facendole ristagnare.
Il calo registrato il 19 febbraio è un evento di "lavaggio dell'aria" dovuto al vento.
La saturazione che si nota, in entrambi i grafici, alle 4 del mattino del 20 è dovuta al ristagno notturno tipico dell'area urbana di Torino in assenza di vento.
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| Meteo e particolato |
La visuale dall'alto 🛰️
Bene! Abbiamo verificato che Arduino (sul... balcone di casa) ha individuato correttamente un evento correlato alle condizioni meteo.Questo è stato visto a 248 metri sul livello del mare, considerando anche l'altezza del balcone 😄, ma in orbita a 800 km di altezza cosa succedeva? Andiamo a vedere!
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| 18 febbraio, situazione di stagnazione delle polveri |
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| 19 febbraio - rimescolamento dovuto al vento |
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| 20 febbraio, ritorno alla situazione di stagnazione |
- Minimo di pressione: Il grafico mostra che la pressione atmosferica ha toccato il punto più basso (circa 969-970 hPa) tra le 14:00 e le 16:00 del 19 febbraio. Questo calo barometrico indica l'instabilità che ha iniziato a rompere il ristagno degli inquinanti.
- Variazione dell'umidità: In concomitanza con la tua rilevazione delle ore 12:00, l'umidità relativa ha subito un calo temporaneo scendendo verso il 60%, riducendo la densità ottica dell'aria rilevata dal satellite.
Preparate gli ombrelli! 🌧️🌩️☔















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