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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

La matrice a Led e un orario... atomico!

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  Riassunto delle puntate precedenti Se avete seguito i post precedenti del progetto, sapete che finora abbiamo visto come leggere i valori dal sensore DHT11 e inviarli ad un servizio cloud.  Oggi facciamo un altro salto in avanti sulla parte... "estetica": renderemo il nostro dispositivo più intelligente facendogli capire da solo che ore sono e useremo la matrice LED per mostrare i dati localmente in modo più dinamico.   Ecco qui di seguito le due principali novità di questo aggiornamento. Mai più orologi da regolare: Arriva l'NTP Vi è mai capitato di dover impostare l'ora a mano nel codice? È una seccatura, inoltre ogni volta che togliete corrente l'Arduino ricomincia a contare da zero perdendo la regolazione precedente. Nella nuova versione dello sketch questo problema è risolto usando il protocollo NTP ( Network Time Protocol ).  Subito dopo che Arduino si connette al WiFi, si esegue una chiamata via rete ad un server dedicato alla sincronizzazione dell'or...

ThingSpeak e Arduino R4 WiFi

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ThingSpeak e Arduino R4 WiFi   Nell’era dell’Internet of Things (IoT), una volta raccolti i dati uno o più sensori siamo solo metà dell’opera.  La vera sfida è: dove memorizzarli? Come visualizzarli in tempo reale da qualsiasi parte del mondo? La risposta per maker e professionisti sono i servizi cloud come ThingSpeak .   Il logo di ThingSpeak In questo articolo esploreremo cos’è ThingSpeak, perché è il compagno ideale un microcomputer come  Arduino R4 WiFi e un esempio di come si può trasformare un semplice sensore DHT11 in una stazione di monitoraggio ambientale.   Cos’è ThingSpeak?    ThingSpeak è una piattaforma di analisi IoT (Internet of Things) basata sul cloud che permette di aggregare, visualizzare e analizzare flussi di dati in tempo reale.    Sviluppata da MathWorks (gli stessi creatori di MATLAB), è diventata uno standard per chi muove i primi passi nel mondo dell'IoT e nella registrazione di dati remoti grazie alla ...

Facciamo lavorare Arduino

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Arduino R4 WiFi + DHT11 + ThingSpeak    Lo sketch (programma Arduino) che è stato sviluppato permette di leggere i valori di temperatura e umidità da un sensore DHT11 collegato a un Arduino UNO R4 WiFi ed inviarli ad un canale ThingSpeak per la visualizzazione grafica del servizio cloud.   Il sensore DHT11   Per consultare l'ultima versione del codice basta puntare al repository GitHub pubblico https://github.com/andreadeldottore2009/GiornataScienzaGalfer2026  e analizzare lo sketch ThingspeakR4.ino   Hardware richiesto   Microcontrollore: Arduino UNO R4 WiFi (identificato dalla libreria WiFiS3.h ) . Sensore: DHT11 (Temperatura e Umidità). Collegamenti: Segnale (Data): Pin Digitale 2 . VCC: 3.3V o 5V (a seconda del modulo). GND: GND   Librerie necessarie  Per compilare questo codice è necessario installare le seguenti librerie tramite il Library Manager dell'IDE Ard...

Lanciamo i dati in rete!

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Il componente principale del progetto è il microcomputer Arduino che si occupa di ricevere, ad intervalli regolari, i dati dai sensori esterni. La sequenza di queste misurazioni dev'essere però memorizzata e storicizzata per poterla analizzare successivamente. Come possiamo fare? Si può realizzare questo in due modalità: locale , utilizzando ad esempio un'espansione di memoria SD per Arduino remota , contattando tramite protocollo TCP/IP un server esterno Nel nostro caso seguiremo la seconda soluzione: per questo motivo utilizziamo la versione R4 Wi-Fi di Arduino che è già equipaggiato con un modulo ESP32  che rende possibile la connettività Wi-Fi e Bluetooth. Ora che sappiamo che la nostra scheda può raggiungere la rete internet dobbiamo trovare un servizio cloud per la memorizzazione dei dati. Una scelta possibile è il sistema  ThingSpeak . ThingSpeak è una piattaforma di analisi IoT ( Internet of things ) basata su cloud che permette di raccogliere, visualizzare ...

Diario di bordo Giornata della Scienza 2026

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Questo blog raccoglie la documentazione delle fasi più importanti del progetto presentato alla Giornata della Scienza 2026 . La ricerca riguarderà il rilevamento degli inquinanti nell'atmosfera più diffusi (ad esempio biossido di azoto NO2, particolato PM10 e PM2.5, CO e CO2) tramite un microcomputer Arduino. A fine realizzazione del prototipo e campionamento dei risultati in un sito particolarmente inquinato (quartiere cittadino di Torino in inverno) si confronteranno le evidenze con quanto rilevato da satelliti in orbita. Analizzeremo i dati dei satelliti Sentinel: due componenti del programma Copernicus dell'ESA Sentinel-5P (Precursor), lanciato nel 2017, che monitora gli inquinanti atmosferici con lo strumento TROPOMI Sentinel-5 (Sentinel-5A), lanciato nell'agosto 2025, fornisce dati giornalieri ad alta risoluzione su inquinanti, gas serra (metano, CO2), ozono e radiazioni UV.