I dati del satellite Sentinel-5P
Sentinel Application PlatformCopernicus Data Space Ecosystem (CDSE)
I dati acquisiti ogni giorno dai satelliti Sentinel sono catalogati e resi disponibili a tutti sul sito dataspace.copernicus.eu
Vediamo come cercare e prelevare il set di dati che ci interessa, ovvero i valori di particolato sulla zona di Torino.
Cerchiamo le informazioni 🕵️
L'interfaccia del browser Copernicus è molto complessa. All'avvio presenta la mappa dell'Europa e invita l'utente a definire un'area di interesse (AOI, Area of interest): in questo caso abbiamo definito un sottoinsieme che comprende il Nord Italia.
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| Definizione dell'area di interesse |
A questo punto cerchiamo nel catalogo prodotti (product catalog) il dataset che ci interessa: nel nostro caso selezioniamo il satellite Sentinel 5P
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| Ricerca dataset del satellite Sentinel 5P |
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| Elenco dei dataset Sentinel-5P |
Individuato quello che si avvicina di più all'area interessata, possiamo salvare il corrispondente file in formato "nc".
I file con estensione .nc appartengono al formato NetCDF (Network Common Data Form).
Non sono semplici immagini o fogli di calcolo, ma sono considerati lo standard universale per i dati scientifici multidimensionali specialmente in meteorologia, oceanografia e monitoraggio satellitare come quello di Sentinel-5P.
File NC... ma che cosa c'è dentro? 📦
- La struttura "a cubo": le 3 dimensioni.
A differenza di una foto (che ha solo larghezza e altezza), un file NetCDF può contenere molte più dimensioni. Immagina un cubo di dati: - X e Y: Latitudine e Longitudine (la griglia geografica).
- Z: L'altitudine (pressione atmosferica o diversi strati dell'aria).
- T: Il tempo (lo stesso file può contenere le rilevazioni di un intero mese, giorno per giorno).
- Cosa contengono
All'interno di questo "cubo" si trovano tre elementi fondamentali: - Variabili: Sono i dati misurati veri e propri. Nel caso di Sentinel-5P, troverai variabili come aerosol_index, methane_mixing_ratio o nitrogendioxide_tropospheric_column. Ogni cella della griglia ha un valore numerico per quella variabile.
- Attributi (Metadati): Questa è la parte più importante. Il file descrive se stesso e riporta:
- Qual è l'unità di misura (es. mol/m2 o adimensionale).
- Chi ha raccolto i dati (ESA/Copernicus).
- La precisione e i limiti di errore.
- Coordinate: Indicano esattamente a quale punto della Terra corrisponde ogni "pixel".
- Perché si usano per i dati sull'inquinamento?
Il formato NetCDF è "Self-Describing" (autodescrittivo). analizzandolo con l'applicazione adatta (come SNAP o il plugin Mesh di QGIS), il software sa già dove posizionare i dati sulla mappa perché le coordinate sono definite all'interno del file stesso.
Vantaggi principali: - Compattezza: Gestiscono enormi quantità di dati in modo efficiente.
- Indipendenza dalla piattaforma: Un file .nc creato su un supercomputer Linux può essere aperto sul tuo Windows o Mac senza errori.
- Precisione: Conservano i valori numerici originali rilevati dal satellite senza le compressioni tipiche delle immagini (come i JPG).
Convertiamo le coordinate 🌍
Una volta individuato il prodotto AER_AI sul Copernicus Browser, il download e la preparazione per QGIS richiedono alcuni passaggi specifici perché i file Sentinel-5P (.nc) abbiamo visto che non sono "semplici" immagini, ma griglie di dati scientifici.
Ecco i passaggi necessari:
- Scaricare il file in locale.
- Dalla lista dei risultati della ricerca sul Copernicus Browser, tramite l'icona Download (la freccia verso il basso) accanto al prodotto desiderato.
- Il browser scaricherà un file con estensione .nc (NetCDF). Questi file possono essere molto grandi (anche centinaia di MB) perché contengono l'intera orbita del satellite, non solo il ritaglio di Torino.
- Convertire in GeoTIFF
Per avere un file perfettamente allineato alle mappe per la zona di Torino e il Nord Italia si devono seguire questi passi:
- Si apre il file .nc in SNAP.
- Dal menù su Raster si seleziona Geometric Operations -> Reprojection.
- Si seleziona come sistema di riferimento EPSG:4326 (WGS84).
- Una volta riproiettato, con il tasto destro sul layer si scegli Export View as GeoTIFF.
- Il file GeoTIFF si potrà importare in QGIS con i riferimenti delle coordinate corretti






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